
VIVA IL PROSECCO. ABBASSO LO CHAMPAGNE
Prosecco contro champagne: una sfida possibile? È quello che si chiede il libro intervista di Francesco Festuccia ad uno dei più noti produttori di prosecco, Gianluca Bisol. Un libro per riscoprire i segreti di un vino che ha stregato uno dei nostri più importanti attori di sempre: Alberto Sordi.
A Solighetto, nella “Locanda da Lino”, bellissima costruzione rossa, anticamente posta per i viaggiatori e cambio di cavalli, il grande Alberto Sordi si è abbandonato, tra pochi amici, in una splendida giornata di settembre del 2001, ad una delle più belle, autentiche e sentite lodi per il Prosecco: “Vedi, il nostro paese sa produrre nettari come questo, un vino leggero ma con una grande anima, che ti infonde allegria, appaga il palato e si sposa con tutti i cibi. (…) Il Prosecco non ha veramente nulla da invidiare agli Spumanti e meno ancora al tanto decantato Champagne. La differenza la fa solo la grande capacità dei francesi di saper vendere bene i loro prodotti. Osserva come un francese porterebbe a tavola una bottiglia di Champagne. Intanto la terrebbe tra le braccia come se fosse un Bambinello e la poggerebbe delicatamente sulla tavola, per iniziare subito dopo la cerimonia a sfilare la stagnola intorno al tappo, svitare con movimenti sicuri e misurati la gabbietta e, lentamente ma molto lentamente, in religioso e ammirato silenzio, spingere il tappo fino a farlo uscire con un impercettibile “pluff”. Dopo averlo annusato ci servirà un liquido che, suggestionati da tanta referente cerimonia, non saremmo portati che a definire un nettare… Guarda invece come porterebbe una bella bottiglia di Prosecco un nostro conterraneo. Presa per il collo verrebbe con energia sbattuta sul tavolo. Con pochi gesti strapperebbe la stagnola e, dopo aver distrutto la gabbietta, lascerebbe che il tappo esplodesse andando a sbattere contro il soffitto… il primo vino uscito di getto, si verserebbe sul tavolo e, a quel punto, come da italica tradizione tutti intingerebbero la punta delle dita sulla candida schiuma e toccandosi le orecchie esclamerebbero “Allegria, porta bene!” e berrebbero distratti, senza apprezzare fino in fondo il magnifico vino che stanno gustando! Io, invece, che ho bevuto nel corso della mia vita Champagne e Spumante, oggi gradisco e preferisco il buon Prosecco.”
Testo raccolto da Paola Comin, pubblicato in Sui muri scrivono "Viva il prosecco. Abbasso lo champagne". Intervista a Gianluca Bisol di Francesco Festuccia, Sovera Edizioni, 2010
(foto di Ennio Calice)
















