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FILM 2021

MERCOLEDI’ 13 OTTOBRE ORE 20.30 – INGRESSO LIBERO

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA  SALA EXCELSIOR

PROIEZIONE FILM FELLINI – IO SONO UN CLOWN di Marco Spagnoli

scritto e diretto da MARCO SPAGNOLI

con PETER GOLDFARB

narrato da FEDERICO FELLINI

interpretato da NERI MARCORÈ

composer MAX DI CARLO

montaggio JACOPO REALE

produzione FRANCESCO e FEDERICO SCARDAMAGLIA (A.P.A.)

COMPAGNIA LEONE CINEMATOGRAFICA

distribuzione RAICOM

genere DOCUMENTARIO

2020, Italia, 52’

Al centro del racconto di Fellini – Io sono un Clown c’è la strana e meravigliosa storia di Peter Goldfarb, il giovanissimo produttore americano che nel 1967 convinse, per la prima volta, Federico Fellini, il più grande regista di tutti i tempi a lavorare per la televisione americana. Un racconto rimasto poco conosciuto per mezzo secolo e che oggi – per la prima volta – porta sotto il riflettore l’uomo che convinse Fellini a fare una sorta di mockumentary Federico Fellni: Block Notes di un regista, forse il primo della storia del cinema italiano, utilizzando uno schema che il grande autore riminese avrebbe ripercorso con altri film come Intervista, Prova d’Orchestra e Roma. Un percorso umano ed artistico che sarebbe stato poi replicato immediatamente dopo con I Clown, destinato a fare di Fellini un antesignano della moderna televisione. Il film è strutturato in una sorta di dialogo ideale tra Goldfarb e Fellini che compare sia con materiali originali del film americano, sia attraverso l’interpretazione di Neri Marcorè che dà voce ad una serie di testi originali: lettere, pensieri, interviste e “sogni” di Federico Fellini legati al suo immaginario televisivo e autobiografico

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GIOVEDI’ 14 OTTOBRE ORE 20.30 – INGRESSO LIBERO

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA  SALA EXCELSIOR

PROIEZIONE FILM RIVELAZIONE NON ODIARE di Mauro Mancini

diretto da MAURO MANCINI

con ALESSANDRO GASSMANN, SARA SERRAIOCCO, LUCA ZUNIC, LORENZO BUONORA, COSIMO FUSCO, LORENZO ACQUAVIVA.

produzione MOVIMENTO FILM, RAI CINEMA

distribuzione NOTORIOUS PICTURES

genere DRAMMATICO

2020, Italia, 96’

Trieste. Nel cuore della città vive Simone Segre, un affermato chirurgo di origine ebraica: ha una vita tranquilla, apparentemente risolta, una compagna che lavora in Francia come reporter, un appartamento elegante e nessun legame con il passato. I duri contrasti con il padre, un reduce dei campi di concentramento morto da poco, lo hanno portato, da anni, ad allontanarsi da lui. Tornando dallʼallenamento settimanale di canottaggio, Simone si trova a soccorrere un uomo vittima di un incidente stradale: ma quando scoprirà sul petto di questo un tatuaggio nazista, lo abbandonerà al suo destino e nel momento in cui arrivano i soccorsi è ormai troppo tardi. I giorni seguenti saranno sotto il segno del senso di colpa per la morte dell’uomo: situazione che lo spingerà a rintracciare la famiglia del neonazista che vive in un complesso residenziale popolare, il cosiddetto “quadrilatero di Melara”: Marica, la figlia maggiore; Marcello, il figlio adolescente contagiato anche lui dal seme dell’odio razziale; il “piccolo” Paolo. E verrà la notte in cui, Marica busserà alla porta di Simone, presentandogli inconsapevolmente il conto da pagare…

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VENERDI’ 16 OTTOBRE ORE 20.30 – INGRESSO LIBERO

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA  SALA EXCELSIOR

VERSO IL CENTENARIO 2022. OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI PER I 100 ANNI DALLA NASCITA

PROIEZIONE FILM LA RICOTTA di Pier Paolo Pasolini

regia di PIER PAOLO PASOLINI

con ORSON WELLES, MARIO CIPRIANI, LAURA BETTI, EDMONDA ALDINI

Terzo episodio del film Ro.Go.Pa.G. (gli altri episodi sono diretti da Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard e Ugo Gregoretti)

1963, Italia, Francia, 35’ [V.M.18]

Alla periferia di Roma si sta girando un film sulla Passione di Cristo in stile manierista. Stracci, che vive nelle borgate della città, è una comparsa. Durante la pausa, egli porta il proprio cestino del pranzo ai familiari, riuscendo poi, con un travestimento, a farsene dare un altro per sé. Il cagnolino della diva protagonista, però, glielo divora. Si ricominciano le riprese. Stracci, affamato, interpreta il Ladrone Buono: per esigenze di scena deve essere crocifisso. Solo dopo tanti ciak riuscirà a procurarsi un po’ di ricotta. Ma la sua fame atavica avrà conseguenze terribili.  

È il terzo film di Pasolini e in esso, ancora una volta, il registra privilegia una storia che fa capo agli strati più umili ed emarginati della società – tutte le comparse, i generici, i figuranti del “film nel film” la cui storia viene narrata (e che rappresenta la Passione di Cristo) sono dei sottoproletari, dei “morti di fame” in senso letterale, come ci dirà lo stesso Pasolini attraverso l’”enorme mangiata” di ricotta rappresentata quasi a conclusione del film e della vita stessa di Stracci. Ma compare anche la borghesia, nei panni rozzi e volgari del produttore e del suo entourage. E viene anche “messa in scena” l’”integrazione sociale” cui sembra essere pervenuto il regista “marxista” (interpretato da Orson Welles).

Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è stato una delle personalità più controverse della cultura italiana. Poeta, romanziere, sceneggiatore e regista, Pasolini è stato oggetto di grande ammirazione ma anche di violentissimi attacchi, con un numero esorbitante di denunce e processi a suo carico (circa 30), tra cui quello, conclusosi con la condanna in primo grado per vilipendio alla religione di stato, proprio per La Ricotta. I suoi film, però, da Accattone a Mamma Roma, da Uccellacci Uccellini a Comizi d’amore, da Che cosa sono le nuvole a La terra vista dalla luna, a Teorema, Medea, Decameron, Salò o le centoventi giornate di Sodoma hanno segnato indelebilmente il nostro cinema e la nostra cultura. L’artista Fabio Mauri, nel 1975, ideò e realizzò la performance Intellettuale, in cui proiettò il film Il Vangelo secondo Matteo sulla camicia bianca indossata dallo stesso Pasolini, che quindi, in quanto performer, diventò lo schermo della sua stessa opera e ne sperimentò gli effetti sul suo stesso corpo.

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