
Federica Pierattelli, General Manager della divisione italiana Universal Production Music (Universal Music Publishing Group) dal 2007, con precedente esperienza manageriale dal 1999 al 2007 in BMG Music Publishing (Bertelsmann), è oggi tra i più giovani dirigenti formatisi in multinazionali leader mondiali nelle edizioni musicali. Coordina tutte le attività di licensing e marketing dei repertori Universal Production Music in costante rapporto di collaborazione con le più importanti imprese che utilizzano musica per la comunicazione pubblicitaria, audiovisiva industriale, multimediale, oltre che per il cinema e la televisione.

Roberto Nepoti è critico cinematografico del quotidiano “la Repubblica”.E’ stato professore di Storia del cinema, Filmologia e Critica del cinema presso le università statali di Bologna e Trieste. Ha pubblicato libri di cinema, saggi in volumi collettivi e su riviste italiane e straniere.

Denise Negri, giornalista di Sky Tg24

Maurizio Acerbi è, da anni, la prima firma cinematografica de “il Giornale”, per il quale lavora dal 1987. E’ anche titolare, sul sito dello stesso quotidiano, dell’ironico blog “Acerbi e Maturi”. Voce decisamente controcorrente nel panorama della critica italiana, ha pubblicato, con “Il Giornale”, il pamphlet “Come sopravvivere al cinema di sinistra”, un viaggio ironico, tra noia e pregiudizi, nel cinema a pensiero unico; sempre suo è il libro “Italiani che odiano l’italiano”, manuale di denuncia dell’uso spropositato dei termini stranieri. Lo scorso anno, è uscito il suo irriverente “Hollywood (il)Illiberal”, ironico viaggio nella dittatura politicamente corretta del telecomando e del grande schermo. E’ tifoso sfegatato del Manchester United.

Aldo Fittante, figlio di un calabrese vero e di una pugliese per caso, preferisce il rumore del mare alle giornate uggiose e avvelenate della “sua” Milano. Amarcord: anni di piombo e anni in tasca, cari diari e palombelle rosse, paure che mangiano l’anima e diritti dei più forti, ultimi tanghi (a Parigi e Zagarolo) e Rocco e i suoi fratelli, fughe da Alcatraz e avventurieri dell’aria, Chet Baker e Charlie Parker, Luigi Tenco e Dalida. Cinema che infiamma: Clint sopra ogni cosa; e Aurora di Murnau, Buster Keaton e Charlie Chaplin, Sirk e Fassbinder, Hitchcock e De Palma, Bresson e non Besson, Ferreri e Ferrara, Romero e Rohmer, Cronenberg e Lynch, Coppola e Leone, Truffaut e Claude Sautet, Visconti e Bertolucci (Bernardo), Godard e qualche film hard, Mafioso di Lattuada e Io la conoscevo bene di Pietrangeli, la nostalgia di Tornatore e le immagini ferite di Kim Ki-duk, l’opera omnia di Tarantino e molte cose di Bellocchio, i(l) noir di Ulmer e i polizieschi di Friedkin, Gattaca, Blade Runner e L’invasione degli ultracorpi (compresi Volonté e Anna Magnani, Marion Cotillard e Al Pacino, Romy Schneider e Nastassja Kinski, Giulia Michelini e Charlotte Gainsbourg). Fatica a guardare l’horror e non sopporta l’animazione (tranne i pixel della Pixar). Ha il cuore spesso in inverno e non torna (più) a casa la sera.
